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Quanto investire in innovazione?

Gianluca Massini RosatiBlog Quanto investire in innovazione?

Quanto investire in innovazione?

L’altro giorno leggevo un report in cui si diceva che mediamente le aziende italiane investono lo 0,17% del loro fatturato in ricerca e sviluppo. 

 

Ciò significa che un’azienda che fattura un milione, investe 1.700 euro in innovazione, praticamente nulla perchè con 1.700€ non ci si compra neanche un software professionale.

 

Credo che questo sia uno dei più grandi errori che possiamo commettere nell’economia di oggi e uno degli indicatori che maggiormente testimonia l’incapacità di competere del nostro tessuto imprenditoriale.

 

Con la competizione sempre più aspra e la globalizzazione che porta il confronto a livello internazionale, l’unico strumento che una piccola e media impresa italiana ha per vincere le sue sfide è proprio l’innovazione tecnologica, ma se non investiamo in ricerca è materialmente impossibile innovare.

 

Infatti finché si fanno solo cose che si conoscono, non si sta portando nessuna innovazione, mentre dall’altro lato, se si vogliono fare cose che non si conoscono e quindi innovare, è prima di tutto necessario investire in ricerca. Per questo, tutto parte da lì e dal budget che gli destiniamo.

 

In questo periodo sto incontrando molti imprenditori con tassi di crescita a doppia cifra, alcuni anche a tripla, e uno degli elementi comuni che trovo per tutti loro è proprio la % di fatturato che investono in ricerca e sviluppo. Mediamente si attestano tutti tra il 5 ed il 10% del fatturato.

 

Non voglio dire che questo sia l’unico fattore che sta determinando il loro successo, ma senz’altro tra un’azienda che investe lo 0,17% in ricerca e una che investe il 5%, in caso di un cataclisma che stravolge il mercato di riferimento, come quello che sta accadendo negli ultimi 10 anni, quella maggiormente innovativa e pronta a cavalcare il cambiamento perché aveva destinato maggiori risorse per farlo, avrà una probabilità di successo e quindi di salvezza infinitamente superiore rispetto a quella che sta lì, immobile, a subire inerme i cambiamenti del mercato.

 

Ma voglio fare una precisazione importante, molti di noi sono abituati a pensare alla ricerca e sviluppo come un reparto specifico dell’azienda, fatto di progettisti ed ingegneri che studiano nuovi prodotti o nuove soluzioni di natura tecnica.

 

Ma oggigiorno, non è più così. Si può fare ricerca in qualsiasi reparto e molte aziende di successo che conosco, fanno ricerca proprio in contesti che di tecnico non hanno nulla.

 

A volte fare innovazione vuol dire fare il turista e andare a cercare i trend del mercato, altre volte può voler dire testare dei nuovi metodi di comunicazione per interagire con il proprio pubblico, altre volte ancora può significare individuare una formula contrattuale che permette di impostare un modello di business che prima non esisteva.

 

Fare ricerca e sviluppo è senz’altro alla base della sopravvivenza e poi della crescita di ogni azienda al giorno d’oggi, sta a noi decidere se destinare a questo ambito solo le briciole del nostro conto economico, oppure fare in modo che sia il driver principale del nostro successo.  

 

E tu? Che % del tuo fatturato stai destinando alla ricerca e sviluppo? 

Ti lascio al mio video girato sull’argomento.

 

 

 

GIANLUCA MASSINI ROSATI
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